EcoLaboratorio Umor Arboreo

 
 
 
 
 
 

La materia prima
Il legno è un materiale nobile, che si presta ad essere utilizzato nei più disparati settori e che mi ha sempre attratto e affascinato.
 
Esistono innumerevoli tipi di legno o "essenze" con caratteristiche anche molto diverse tra loro: ci sono essenze molto leggere e morbide come la balsa ed altre molto dense e pesanti come il lignum vitae, essenze molto chiare come il tiglio o il tulipier ed altre molto scure come l'ebano.
 
Ogni essenza ha un proprio aspetto (vista) dato dalle le venature, dalla tessitura e dai colori; un proprio profumo (olfatto) che, a volte, è così intenso e potente da riempire l'intero laboratorio; una propria risposta alle lavorazioni che, passando dal particolare grezzo a quello lucidato, è possibile apprezzare facendo scorrere le dita (tatto) sulla sua superficie; un proprio "canto" che è possibile ascoltare (udito) durante il lavoro quando l'utensile toglie il superfluo dal pezzo grezzo per liberare l'idea racchiusa in esso; lavorare il legno è un'esperienza sensoriale a 360 gradi e, a volte, addirittura onirica.
 
Si sente spesso dire che "il legno è vivo" ed è vero, una caratteristica comune, infatti, è la risposta all'umidità e alla temperatura, che provoca, a seconda dell'essenza movimenti più o meno evidenti, perfino nell'utilizzo di una penna in legno, per quanto minuta sia, anche se non ce ne rendiamo conto, il contatto con la nostra mano, la temperatura e il grado di umidità della pelle e dell'ambiente, ne producono di impercettibili.

La manutenzione degli strumenti di scrittura
Per la finitura di una penna o di una matita o di qualsiasi altro strumento di scrittura, a meno che non mi venga esplicitamente chiesto, non uso vernici: una volta eseguiti successivi passaggi di carteggiatura via via sempre più fini, l'ultima fase prevede l'utilizzo di dischi in cotone e cere, prima abrasiva, poi lucidante ed, in fine, uno o più passaggi con cera carnauba; così facendo si riesce ad ottenere un buon grado di finitura, un discreto livello di protezione del legno ed una naturale sensazione al contatto.
 
Al fine di preservare, in condizioni ottimali, il più a lungo possibile il vostro strumento di scrittura, e garantirgli una lunga vita, data la natura "viva" della materia prima, è sufficiente eseguire una periodica manutenzione e rispettare pochi semplici accorgimenti.
 
Attenzione e delicatezza nell'utilizzo, evitare urti o contatti con superficie abrasive, questo vale anche per le parti non in legno ed è utile per poter conservare inalterate la funzionalità e l'estetica.
 
Evitare il più possibile l'esposizione a forti e/o repentini sbalzi di temperatura ed evitare l'esposizione per periodi di tempo prolungati alla luce solare diretta; nelle operazioni di pulizia, evitare l'uilizzo di qualsiasi tipo di detergente o l'immersione nei liquidi, per le parti in legno, si possono usare prodotti specifici e, per le parti in metallo o per quelle in resina, è possibile utilizzare un panno morbido leggermente inumidito, in questo caso consiglio attenzione per non inumidire le parti in legno.
 
Per quanto riguarda la manutenzione delle penne stilografiche, è necesario un paio di accortezze in più: la prima è l'utilizzo quotidiano, infatti tanto maggiore è la frequenza di utilizzo e tanto migliore è la qualità dell'inchiostro, tanto minore sarà la frequenza delle operazioni di pulizia; la seconda è assicurarsi di avvitare completamente il cappuccio, questo perchè gli inchiostri normalmente utilizzati sono a base acquosa e, se il pennino non è protetto a dovere, la parte acquosa potrebbe evaporare dando origine, così, a depositi di pigmenti, nella parte interna del pennino, con conseguente ostruzione dei componenti che permettono il passaggio dell'inchiostro dal serbatoio, o cartuccia, al pennino stesso.
 
Nel malaugurato caso in cui si dovesse verificare una situazione di questo tipo, è possibile effettuare dei lavaggi utilizzando acqua fredda, senza l'aggiunta di alcun detergente o sgrassante o alcool; la soluzione ideale sarebbe quella di utilizzare il serbatoio a pompetta della penna per caricare l'acqua pulita da un contenitore per poi scaricare l'acqua sporca in un altro contenitore, è opportuno ripetere questa operazione più volte, al termine della fase di lavaggio, si può utilizzare un foglio di carta assorbente sul quale premere delicatamente il pennino per scaricare gli ultimi residui di acqua di lavaggio, una volta asciutta la parte interna del pennino, si potrà procedere con la successiva cartuccia o carica di inchiostro.

La "finitura" delle parti in metallo
Le parti in metallo sono costituite, normalmente, da ottone sul quale viene depositato, attraverso un bagno galvanico, un sottile strato di un altro metallo più o meno prezioso.
Sono disponibili diversi tipi di finitura o "placcatura", in base al metallo che viene utilizzato, si va dal cromo al rame, si può usare l'oro, il nichel, l'argento e così via, ogni metallo ha le sue caratteristiche di resistenza all'abrasione, agli agenti chimici e atmosferici.
 
Purtroppo, tutti rivestimenti, con l'uso quotidiano, si deteriorano in modo più o meno rapido, in funzione della resisitenza del metallo utilizzato.
 
Per ridurre al minimo il deterioramento e garantire una vita il più lunga possibile al rivestimento delle parti metalliche della vostra penna, anche in questo caso, è necesario adottare qualche piccola accortezza come, per esempio, quella di evitare che la penna sfreghi contro altri oggetti o superfici, sopratutto se abrasive, pulire periodicamente la parti interessate con un panno morbido per evitare l'accumularsi di agenti chimici e polveri, utilizzare portapenne in tessuto morbido.

La garanzia
Le penne e tutti gli altri prodotti di Umor Arboreo, sono realizzati artigianalmente in Italia, all'insegna della qualità e nel rispetto dell'ambiente; sono tutti pezzi unici e, in quanto tali, vengono venduti numerati e corredati di Certificato di Garanzia.
 
La garanzia ha una validità di 2 anni a partire dalla data riportata sul certificato e copre da difetti di fabbricazione o da materiali difettosi.
 
Nel caso in cui il prodotto fosse in garanzia, per usufruirne, è possibile inviarmi un messaggio descrivendo nel modo più dettagliato possibile la natura del problema, indicando il numero del certificato di garanzia e il codice riportato su di esso, una volta ricevuta la richiesta, vi ricontatterò il prima possibile per definire le modalità ed i tempi per la riparazione o la sostituzione.
 
Nel caso in cui il prodotto non fosse in garanzia, chiedo comunque di inviarmi un messaggio descrivendo, anche in questo caso, nel modo più dettagliato possibile la natura del problema e non appena possibile verrete ricontattati per la definizione dei dettagli del caso.
 
La garanzia scade in caso di uso improprio, di cattiva o assente manutenzione, di difetti o alterazioni causate da prolungate esposizioni alla luce solare diretta e/o ad elevate temperature, di tentativi di riparazioni non autorizzate, di normale usura e/o invecchiamento.
 
La garanzia non copre il furto o lo smarrimento.